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giovedì 13 maggio 2010

PROVINCIA: “TRENITALIA NON CHIUDA LA BIGLIETTERIA DI PEGLI” CHIEDE IL CONSIGLIO

Con un’espressione di opinioni di Stefano Volpara (Pd) con risposta dell’assessora Anna Dagnino e interventi anche di Sonia Zarino (Pd) e Paolo Bianchini (Pdl).

da Pro.No. Agenzia di Stampa della Provincia di Genova
Genova, 12 - La chiusura della biglietteria della stazione ferroviaria di Pegli “sarebbe l’ennesimo schiaffo ai cittadini e ai pendolari” ha detto Stefano Volpara (Pd) che ha portato il tema al Consiglio Provinciale con un’espressione di opinioni alla quale ha risposto l’assessora Anna Dagnino concludendo il dibattito in cui sono intervenuti anche Sonia Zarino (Pd) e Paolo Bianchini (Pdl).

Volpara ha chiesto di sapere se “sia vera la notizia dell’imminente chiusura della biglietteria di Pegli, si parla della fine di maggio, con una dismissione da parte di Trenitalia che rappresenterebbe un altro segnale di totale abbandono dei cittadini e dell’arroganza di chi gestisce un bene pubblico come il trasporto ferroviario interessandosi evidentemente solo delle linee veloci e non dei viaggiatori pendolari e se l’ultimo accordo tra Regione e Trenitalia prevedeva che non ci fosse nessuna chiusura di biglietterie perché i patti sottoscritti non vengono rispettati?”

Zarino ha ribadito “la preoccupazione sul territorio per questa notizia collegata a politiche di massimizzazione dei profitti e riduzione dei servizi di Trenitalia” e ha poi proposto “facciamo come in Veneto, dove delle piccole stazioni ferroviaria si occupano gli enti locali”.

Per Bianchini “mentre ci occupiamo della solita battaglia per cercare di difendere l’esistente, altrove si vivono esperienze di forte sviluppo dalle quali siamo tagliati fuori, come le nuove linee ferroviarie di un’impresa privata che proporrà da settembre servizi di altissimo livello tra Milano e Torino.”

L’assessora Dagnino scriverà “immediatamente all’assessore regionale Vesco e a Trenitalia perché resti aperta la stazione di Pegli, dopo le dismissioni purtroppo già avvenute a Prà, Voltri e Cogoleto. La Provincia inoltre contribuisce già a tenere aperte altre stazioni ferroviarie, come a Lavagna con un contributo al Comune per il punto informativo turistico gestito insieme alla biglietteria e lo stesso facciamo con la Pro Loco di Bogliasco.

domenica 2 agosto 2009

2 agosto 1980, per non dimenticare


2 agosto 1980 - Alle 10.25 una bomba esplode nella sala d'attesa della stazione di Bologna causando 85 morti e 203 feriti.Oggi, dopo 29 anni, sono in molti a non sapere, specie tra i giovani, cosa realmente significhi questa strage e, più in generale, quella stagione maledetta che conosciamo con il nome di "strategia della tensione", quando erano le bombe a seminare sospetto, odio, morte.

Oggi che le bombe per fortuna tacciono, non dobbiamo tuttavia dimenticare chi tramò contro la democrazia perchè non è detto che oggi lo stesso disegno non possa essere perseguito, magari con altri mezzi, più sottili e meno cruenti, ma non meno pericolosi ed eversivi.

Per non dimenticare, per non abbassare mai la guardia nei confronti dei nemici della democrazia, sotto qualunque forma si presentino.

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