sabato 4 luglio 2009

LA PROVINCIA PROMUOVE L’ACQUA DEL RUBINETTO: BUONA, SICURA, ECONOMICA, ECOLOGICA


IMBROCCALA GIUSTA: tappa a Sestri Levante dell’iniziativa della Provincia di Genova per sensibilizzare i cittadini all’uso dell’acqua potabile domestica

Il progetto, promosso dalla Provincia di Genova (Assessorati al Patrimonio Naturale e alle Risorse Idriche) ha come obiettivo principale sensibilizzare la cittadinanza all’uso “dell’acqua del sindaco” al posto delle più costose e poco ecologiche acque minerali.

La nostra acqua potabile eccelle per la qualità, l’economicità, il minore impatto ambientale sia per la produzione rifiuti che per l’inquinamento atmosferico legato al trasporto dell’acqua imbottigliata.

A tale scopo la Provincia a Genova ha distribuito migliaia di brocche in vetro riciclato, della capienza di un litro e dalla forma adatta ad essere riposta in frigorifero, “personalizzate” con lo stemma della Provincia e corredate da materiale informativo.

Oggi, sabato 4 luglio, è stata la volta di Sestri Levante, dove l’iniziativa ha fatto tappa dopo Casarza Ligure, Moneglia, Castiglione Chiavarese. Hanno partecipato alla distribuzione l’Ass. Provinciale all’Ambiente Renata Briano e l’Ass. Provinciale alle Acque Paolo Perfigli, le Consigliere Maria Angela Milanta e Sonia Zarino, Presidente della 5a Commissione Ambiente, e l’Ass. all’Ambiente del Comune di Sestri Levante, Francesco Latiro.

L’iniziativa ha riscosso un grande successo di pubblico, che ha risposto all’invito di “scambiare” rifiuti riciclabili con le brocche di vetro fornite dalla Provincia e ha portato notevoli quantità di carta, vetro e plastica raccolte in appositi contenitori.

Per chi non recava rifiuti da riciclare, era comunque possibile ritirare la brocca, molto apprezzata per il design sobrio e lo stemma provinciale a rilievo, dopo aver compilato un semplice test sui comportamenti da adottare per un corretto uso dell’acqua.

Visto il successo dell’iniziativa, essa verrà riproposta anche in altri Comuni della Provincia, a ribadire come sia semplice in fondo unire sostenibilità ambientale e risparmio economico.

Il progetto è stato realizzato a cura del CEAP – Centro Provinciale per l’Educazione Ambientale e del Laboratorio Territoriale Tigullio.

La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie alla collaborazione di:
- Società Acqua Potabile – Veolia
- Iride – Idrotigullio
- A.T.P. Azienda Trasporti Provinciale

venerdì 3 luglio 2009

Siamo tutti clandestini

Dall'Unità:

E così, da oggi siamo tutti clandestini. E non solo per la naturale solidarietà che dovrebbe spingere gli umani ad aiutare chi fugge dalla guerra e dalla fame. Siamo clandestini anche perché, come ha detto ieri a Omnibus Gennaro Migliore, siamo costretti alla disobbedienza civile contro una legge disumana e xenofoba.

Ma papi ci ha detto in tv che le nuove norme persecutorie contro i più poveri e i più deboli le ha volute lui. Proprio lui che è l’uomo più ricco e potente del Paese e ha più avvocati che capelli in testa. E, nonostante ciò, ha avuto il buon gusto di mettersi al riparo dalla legge non solo per i reati che eventualmente dovesse commettere, ma addirittura per quelli già commessi e accertati.

Tanto che l’avvocato Mills è stato condannato per essere stato corrotto da lui, Berlusconi Silvio, che oggi si felicita con se stesso per aver inflitto 6 mesi di detenzione preventiva a chi non ha commesso alcun reato, se non quello di essere in Italia. Giusto come noi.

CONTROLLI AMBIENTALI. CALDO AMICO, LA PROVINCIA CONTROLLA LE CALDERINE E SOSTIENE CHI DEVE CAMBIARLE

Presentata oggi l’iniziativa “Caldo amico”, con cui la provincia di Genova inizia anche quest’anno i controlli di efficienza energetica, mettendo a disposizione delle somme per i più indigenti costretti a cambiare l’impianto

Genova, 3 - L’assessora ai controlli ambientali Renata Briano ha presentato oggi a Chiavari l’iniziativa “Caldo amico”: «Dal 1998 la Provincia di Genova ha iniziato l’attività di controllo degli impianti termici: in questi anni sono state effettuate verifiche su impianti di tutte le potenze per un totale di circa 37.500 controlli. La media delle verifiche positive si attesta attorno al 50%, ma è un dato in crescita, perché siamo passati dal 35% degli anni passati al 65% degli ultimi anni.

Un dato positivo, perché avere impianti termici in ordine è importante, innanzitutto per la salute, poi per la qualità dell’aria, e, non ultimo, perché consente di risparmiare evitando inutili dispersioni di energia.

Ma accanto ai controlli la Provincia emana bandi per l’erogazione di contributi ad utenti che abbiano dovuto sostituire la caldaia. Lo spirito del contributo è sostanzialmente quello di venire in aiuto con contributi a fondo perduto di quelle persone che, con una condizione finanziaria particolare, possono essere in difficoltà al momento della sostituzione della calderina. I

l bando per il 2009 è in fase di preparazione e presenterà alcune variazioni rispetto a quello dell’anno precedente, a causa delle norme emanate recentemente in tema di certificazione energetica degli edifici. Sarà emanato entro il mese di settembre».

Alla presentazione c’era anche Carmela Minniti, rappresentante di Federconsumatori: «Da tre anni siamo a fianco della Provincia per questa iniziativa, e siamo molto soddisfatti, perché non è soltanto questione di controlli delle caldaie fino a 35kW, le cosiddette caldaiette, ma anche di aiuto alle persone che hanno più bisogno».

L’iniziativa è stata presentata alla Camera del Lavoro di Chiavari, perché è proprio nel levante della provincia di Genova che sono stati erogati i maggiori contributi: più del 70% dei 75.000 euro previsti dal bando del 2008.

giovedì 2 luglio 2009

CONSIGLIO PROVINCIALE: APPROVATO ALL’UNANIMITÁ IL PROGETTO DEL PONTE MOBILE SUL TORRENTE BOATE A RAPALLO

Il progetto portato in consiglio dall’assessore Perfigli ha avuto la piena approvazione da parte di tutti i gruppi.

Genova, 1 luglio- Unanimità piena per lo scenario di inondabilità residua del torrente Boate, la cosiddetta riperimetrazione preventiva, conseguente alla realizzazione degli interventi di adeguamento del ponte di piazza Cile sul torrente Boate nel comune di Rapallo.

L’assessore ai lavori pubblici Paolo Perfigli, dopo aver illustrato i lavori nella commissione competente, ha parlato durante il consiglio provinciale di mercoledì 1 luglio: «L’Amministrazione Provinciale di Genova, la Regione Liguria, e la Civica Amministrazione di Rapallo hanno lavorato insieme attorno ad una soluzione innovativa per l’attraversamento del torrente Boate presso piazza Cile. Tale soluzione, in fase di progettazione, consiste nella realizzazione di un ponte mobile, ovvero in grado di alzarsi e abbassarsi per favorire il passaggio delle portate di piena. La soluzione studiata e approvata consente da un lato di migliorare le condizioni di sicurezza per una parte dell’abitato di Rapallo, riducendone l’esposizione al rischio di inondazione, e dall’altra apre interessanti prospettive per interventi urbanistici di riqualificazione del tessuto urbano».

Superato l’esame delle competenti commissioni tecniche Regionali e Provinciali, il progetto si avvia verso la fase esecutiva. La riperimetrazione preventiva, è bene precisarlo, vede subordinata la sua efficacia all’assolvimento di tutte le prescrizioni indicate del Comitato Tecnico Regionale e alla conclusione delle opere di adeguamento del ponte di piazza Cile, che dovranno garantire la messa in sicurezza del torrente Boate.
Sarà la civica amministrazione rapallese a farsi carico della manutenzione, in quanto opera di interesse strettamente comunale e direttamente connessa alla realizzazione del nuovo ponte. L’aspetto della manutenzione è particolarmente importante in quanto è necessario garantire la costante efficienza dei meccanismi che devono regolare, in qualunque momento, l’innalzamento dell’impalcato in presenza di un evento alluvionale. A tal scopo verrà predisposto un apposito piano quale parte integrante della concessione dell’opera.
Unanime la votazione del Consiglio: 27 presenti, e 27 voti favorevoli.

mercoledì 1 luglio 2009

Viareggio: una tragedia annunciata

Eccoci qui, l’indomani, a parlare nuovamente di una tragedia ferroviaria, un disastro immane che ha mietuto un così alto numero di vittime: sono 14 mentre scrivo, ma tanti sono quelli che lottano tra la vita e la morte negli ospedali, il corpo piagato dalle ustioni, e ancora si scava sotto le macerie delle case distrutte.

Ci si interroga sulle cause, come sempre in queste circostanze, e contemporaneamente inizia lo scaricabarile delle responsabilità. Del resto, il frazionamento di tali responsabilità su molteplici soggetti (Proprietari del GPL, dei carri merci, delle locomotive, della rete) non aiuta a capire se e in che modo questo disastro si sarebbe potuto evitare.

Dalle prime analisi sono i controlli sulla solidità strutturale dei carri merci ad essere posti sul banco degli imputati: controlli frettolosi e superficiali sulle parti meccaniche che non hanno saputo evidenziare la crepa che si annidava nel carrello e che si è tradotta, all’improvviso, in una condanna a morte per così tante persone.

E’ davvero terribile pensare che una semplice radiografia, un controllo appena più accurato, avrebbe evitato tutto questo strazio. Ci si chiede come sia possibile non prefigurare le possibili conseguenze che le carenze di controllo e di rigore nel rispetto delle norme hanno poi di fatto causato.

Non si è pensato o, peggio, non si è voluto pensare a queste conseguenze, magari per risparmiare qualche euro sui tempi ed i costi dei controlli.

Come non ricordare i tanti analoghi esempi, dal Vayont al rogo della Tyssenkrupp: tanti episodi evitabili, se solo chi doveva controllare e prevenire avesse compiuto il proprio dovere.

Mai più, si dice sempre in questi casi. Ma l’amarezza e la disillusione portano a credere, piuttosto, che l’interesse e l’avidità di chi poteva e doveva pretendere controlli severi abbia invece prevalso condannando a morte molte persone innocenti.

Che dire, oltre che esprimere dolore e cordoglio nei riguardi delle vittime? Molte voci si erano levate, da parte sindacale e dei comitati di utenti e pendolari, per denunciare nei mesi e anni passati le carenze circa la sicurezza dei convogli e la scarsità della manutenzione e dei controlli.

Neppure un mese fa si sono verificati analoghi incidenti che solo per un miracolo non hanno riprodotto gli stessi effetti verificatisi a Viareggio.

Il Consiglio Provinciale di Genova ha votato una mozione di solidarietà nei confronti di Dante De Angelis, macchinista romano a tutt’oggi licenziato pechè denunciava proprio le carenze nei controlli e i possibili pericoli per la sicurezza dei convogli.

Purtroppo siamo qui a piangere una tragedia in larga parte annunciata. Occorre smettere di versare lacrime di coccodrillo, perché è ora di dare, da parte di tutti, una reale svolta circa l’applicazione dei criteri e norme in tema di sicurezza. Basta con lo stanco adempimento di mere formalità burocratiche, è ora di dare al tema dei controlli una valenza in grado di incidere davvero sui livelli di sicurezza e di affidabilità dei rotabili, con sanzioni severe in caso di inadempienza, senza aspettare che i disastri si verifichino. E’ lo Stato, che detiene la proprietà del sistema ferroviario, che deve farsi garante nei confronti della popolazione acciocché le regole vengano applicate con severità e rigore: viceversa saremo qui nuovamente, un giorno, a piangere altre vittime, e non sarà un incidente, bensì una ennesima tragedia annunciata.

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